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Der Park » Interventi e progetti

Reintroduzione della marmotta (Marmota marmota marmota) nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

La Marmotta è una delle specie della fauna alpina più familiari all'opinione pubblica e una componente essenziale dell'ecosistema delle praterie d'alta quota. Questi due elementi rendono particolarmente positiva la sua reintroduzione nelle aree alpine nelle quali, per cause almeno in parte antropiche, è scomparsa durante l'Olocene o in epoca storica. Come evidenziato nel vicino Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, la reintroduzione della Marmotta rappresenta un effettivo miglioramento e completamento dell'ecosistema alpino/subalpino delle praterie d'alta quota, che contribuisce, tra l'altro, ad incrementare la qualità dell'habitat per l'Aquila reale.
La lacuna distributiva del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è oggi più evidente che in passato, in quanto la specie è stata reintrodotta con successo nella confinante fascia dolomitica e prealpina friulana, ritrovandosi pertanto in tutte le sotto-aree delle Dolomiti (Altoatesine, Bellunesi, Friulane), ad eccezione del Parco Nazionale.
Per questi motivi, considerato anche il successo di analoghe esperienze di reintroduzione della marmotta in aree attigue e simili a quelle del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi quale quella del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, l'Ente Parco, grazie al cofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e con la collaborazione tecnico-scientifica del dottor Antonio Borgo, ha avviato un progetto per la reintroduzione della specie nel Parco.

Durata del progetto
3 anni (più successivo monitoraggio delle dinamiche di insediamento) (2006-2009)

1° anno - 2006
Fase preparatoria

  • Analisi della distribuzione potenziale della marmotta nel Parco: individuazione, supportata dall'applicazione di un primo modello di valutazione ambientale*, delle aree maggiormente vocate ad ospitare colonie di marmotta. Valutazione dell'isolamento delle future popolazioni
  • Valutazione sottile della qualità dell'habitat (idoneità ambientale) delle aree vocate mediante applicazione di un secondo modello di valutazione ambientale*; valutazione predittiva delle dimensioni potenziali (numero di nuclei familiari) delle future popolazioni o subpopolazioni.
  • Selezione delle aree di rilascio/intervento.
  • Approvvigionamento degli animali: accordi (convenzioni e autorizzazioni) con Provincia di Belluno e/o di Bolzano per la fornitura degli animali da liberare.

    * Modelli multiscalari ottenuti dallo studio delle popolazioni reintrodotte nel vicino Parco Naturale Dolomiti Friulane (cfr. Borgo, 2004).

Fase operativa

  • Prima sessione di catture e immissione degli animali: cattura di 20-30 individui adulti (sex ratio 1:1), trasporto giornaliero o bigiornaliero degli animali catturati ai siti di rilascio e loro liberazione.
  • Monitoraggio dell'insediamento degli animali immessi. Uscite con il personale del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Parco per una corretta formazione al monitoraggio della marmotta.

Divulgazione

  • Una serata di presentazione del progetto di reintroduzione prima delle operazioni di cattura/immissione (aprile-maggio) e una serata dopo la conclusione delle operazioni (agosto-settembre).
  • Coinvolgimento di emittenti locali nelle operazioni di rilascio.
  • Uscite guidate e/o incontri con le scuole.
  • Predisposizione di pannelli illustrativi il progetto in corso da apporre presso le malghe presenti nelle aree di immissione.
  • Redazione di un testo divulgativo illustrante il progetto da pubblicare sul notiziario "Tracce" del Parco e di comunicati stampa.

2° anno - 2007
Fase operativa

  • Seconda sessione di catture e immissione degli animali: cattura di 20-30 individui adulti (sex ratio 1:1), trasporto giornaliero o bigiornaliero degli animali catturati ai siti di rilascio e loro liberazione.
  • Monitoraggio dell'insediamento degli animali immessi.
  • Monitoraggio della sopravvivenza invernale degli animali immessi il primo anno; censimento e mappaggio delle aree di insediamento

Divulgazione

  • 1-2 serate divulgative dopo la conclusione delle operazioni (agosto-settembre).
  • Coinvolgimento di emittenti locali nelle operazioni di rilascio.
  • Uscite guidate e/o incontri con le scuole.
  • Redazione di un testo divulgativo illustrante il corso del progetto da pubblicare sul notiziario "Tracce" del Parco e di comunicati stampa.

3° anno - 2008
Fase di verifica

  • Censimento dei nuclei familiari costituitisi nel biennio e delle aree di insediamento.
  • Valutazione di eventuali emergenze e necessità di puntiformi immissioni di sostegno.
  • Stima della vitalità e delle potenzialità di crescita delle popolazioni (population viability analysis).

Divulgazione

  • 1-2 serate divulgative dopo la conclusione delle operazioni (agosto-settembre).
  • Uscite guidate e/o incontri con le scuole.
  • Realizzazione di un database GIS con i dati distributivi.
  • Redazione di un testo divulgativo illustrante il corso del progetto da pubblicare su un notiziario del Parco e di comunicati stampa.
  • Realizzazione di una pubblicazione conclusiva della collana Studi e Ricerche del Parco illustrante le fasi e i risultati del progetto.

 

 

 

 

 

 

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