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Caiada

La conca di Caiada, sospesa sull'alta Val Desedan, è racchiusa da una cerchia di monti (Cimon, Cime di Caiada, Cirvoi) fasciati alla base da falde detritiche boscate. Sull'ampio fondo ondulato convergono numerosi piccoli corsi d'acqua che in parte si infiltrano (dando origine più a valle al torrente Desedan).
L'origine di questa conca si deve probabilmente ad una imponente frana che si staccò dalle Cime di Caiada durante l'ultima glaciazione (25 - 30.000 anni fa), colmando e ostruendo completamente la testata della Val Desedan. Il gigantesco accumulo di frana è ormai stabilizzato, tranne il fianco orientale, interessato da un evidente fenomeno erosivo (Le Roe).
Tra i biotopi notevoli del Parco, Caiada spicca per la qualità e l'estensione dei suoi ambienti forestali (boschi misti di abete bianco e faggio), intercalati da radure dolcemente ondulate e da una grande conca pascoliva (Palughét).
Tra le specie floristiche di maggior pregio si segnalano la scarpetta della Madonna (Cypripedium calceolus) e una piccola e rara orchidea: l'epipogio (Epipogium aphyllum), che costituisce l'unica segnalazione nel territorio del Parco.
La foresta di Caiada rappresenta uno degli ambiti di maggior interesse faunistico del Parco: la zona è frequentata da alcuni animali la cui presenza è chiaro indice di elevata qualità ambientale (astore, francolino di monte, gallo cedrone, picchio nero, picchio cenerino).

Cajada, Palughet
Cajada, Palughet
(foto di E. Vettorazzo)
 
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