SITO IN AGGIORNAMENTO: CONSULTARE LA NUOVA HOME CLICCANDO SUL LOGO DEL PARCO

Logo Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

home

 

Ente Parco
Pianificazione
Progetti
Opere pubbliche
Fossil Free
Recupero malghe
Studi & ricerche
Educazione / Formazione
Albo dell'Ente
Perimetrazione
Leggi e regolamenti
Due parole con...
Due domande (FAQ)

 

logo Life

Il Parco » Interventi e progetti » Progetto LIFE - AgEMAS » Azioni

2. Affiancamento Parco e Comuni per EMAS

OBIETTIVI

  1. garantire l’effettiva partecipazione delle istituzioni locali alla registrazione EMAS di area vasta;
  2. garantire la creazione di una adeguata gestione per la realizzazione delle procedure di registrazione EMAS e la loro attuazione nei processi locali di pianificazione;
  3. facilitare l’ottenimento della registrazione EMAS per le agenzie del Parco e i comuni.

AZIONI
2.1 Stimolazione degli attori locali
L’azione porta avanti l’organizzazione di meeting con la Comunità del Parco, i comuni (facenti parte del progetto), il forum di Agenda21 e altri importanti soggetti inclusi nell’area del progetto. Il fine è la stimolazione degli attori locali a partecipare al progetto e ad identificare l’organismo di riferimento per ottenere la registrazione EMAS di area vasta. Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi promuoverà ed organizzerà meeting di cooperazione con i partner e gli azionisti. Gli incontri si articoleranno nello studio dei contenuti del progetto e in momenti di analisi della pianificazione e degli strumenti di gestione che sono già utilizzati dal Parco e dai Comuni. In questo modo questi strumenti saranno integrati da nuove informazioni che emergeranno nel corso dei meeting. L’azione permetterà l’istituzione di un comitato di promozione per la procedura di ottenimento della registrazione EMAS su area vasta, che stimolerà i soggetti che saranno coinvolti. Almeno dieci incontri saranno organizzati sei mesi prima dell’inizio del progetto.

2.2 Assistenza per la registrazione EMAS
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è il responsabile dell’azione e lavorerà con Ambiente Italia, consulenti interni ed esterni e controllori accreditati dalla Commissione EMAS. Le azioni prevedono che sarà portata avanti la registrazione EMAS e che sarà condotta tramite referenti ambientali o responsabili dei singoli comuni, la distribuzione di un questionario di analisi della conformità delle regole adottate e di identificazione delle aree critiche, infine l’elaborazione dei dati raccolti e la diffusione dei risultati ai comuni. L’analisi e la dettagliata caratterizzazione delle proprie attività e delle componenti ambientali sarà portata avanti grazie alla realizzazione di incontri con i singoli comuni. Attenzione sarà prevista per le disposizioni dei programmi ambientali e per le dichiarazioni ambientali.

RISULTATI

  • Istituzione di un comitato di promozione per le procedure di EMAS su area vasta
  • Avvio della registrazione EMAS per almeno un terzo dei comuni
  • Individuazione dei dati utili per le analisi ambientali e per i piani ambientali di sviluppo

RISULTATI ATTESI
Partecipazione da parte dei comuni

Avvio delle pratiche di registrazione EMAS


IPOTESI E VINCOLI
La validità e i risultati di questa fase sono direttamente correlati con la capacità di gestione collettiva che coinvolge gli attori locali nella strategia del progetto. Da questo punto di vista il gruppo di lavoro del progetto può trarre massimo beneficio da una consolidata relazione costruita durante gli anni passati con gli azionisti locali che porta il Parco ad essere il primo soggetto responsabile nelle politiche ambientali e socio economiche. A riprova segue la lista delle principali intese e collaborazioni promosse negli anni passati con autorità ed organismi locali.

  1. Forum di Agenda 21” in cooperazione con i 15 Comuni del Parco, la Provincia di Belluno, la Comunità Montana locale per lo sviluppo della promozione e della valorizzazione delle attività economiche site nell’area del Parco e nelle zone adiacenti
  2. “protocollo d’intesa” con l’Unione degli Artigiani, Confartigianato di Belluno, con APPIA-CNA di Belluno (decisione del Parco n. 66/99 del 18/06/99)
  3. “Accordo di programma” con l’Associazione del Commercio, del Turismo e Servizi ASCOM di Belluno (decisione del Parco n. 65/99 del 18/06/99).
  4. Carta Qualità” con la partecipazione di 60 aziende (hotel, camping, B&B, etc.) coinvolte nelle attività economiche all’interno del Parco
  5. “Progetto case del Parco” in collaborazione con 5 piccoli comuni per l’ospitalità turistica e la valorizzazione dei prodotti tradizionali del territorio.
  6. Cooperazione con la Comunità Montana Agordina per la conservazione e la ristrutturazione del “Centro Visitatori” e dell’ostello della gioventù utilizzando nuove tecnologie ecocompatibili ( parzialmente finanziato dal Programma Interreg II).
  7. Progetto “Fossil Free” finalizzato a promuovere l’utilizzo di tecnologie alternative nella produzione di energia, la gestione dei rifiuti, il trattamento e il consumo dell’acqua in collaborazione con soggetti pubblici e privati.

Inoltre, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è stato il primo parco italiano ad adottare un Piano di Sviluppo Economico e Sociale (stabilito dalla legge 394/91) approvato dalla Regione Veneto nel novembre del 2000 nel quale sono pianificate le attività per la collaborazione e la cooperazione tra le comunità locali e il Parco.

 

 

 

 

 

 

Carta qualità
  I Disciplinari
  Le aziende
Sviluppo rete ricettiva sostenibile
Agenda 21
Progetto LIFE - AgEMAS
Biodiversità coltivata
Progetto speciale Fauna
Aquila nelle Alpi orientali
Reintroduzione marmotta
Salvaguardia e monitoraggio dell'avifauna del Parco

Copyright © Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - info@dolomitipark.it - tel. 0439 3328 - fax 0439 332 999 - Contatti - Credits