Progetti di conservazione
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Tabella 1: I benefici legati alle presenze faunistiche

Ecologico: legato alla stabilità degli ecosistemi naturali Importanza che le specie animali hanno a prescindere dal valore dato loro dall'uomo
Economico: legato agli indotti economici derivabili dalle attività svolte in relazione alla fauna Fruizione culturale e turistica delle specie animali
Estetico: legato all'importanza che l'uomo dà alla semplice presenza degli animali, pur non "utilizzandoli" in modo diretto Soddisfazione interiore che l'uomo ha nell'osservare gli animali anche in modo del tutto casuale o nella sola consapevolezza della loro presenza

Le proposte progettuali e operative individuate hanno tenuto conto del fatto che il Parco è una realtà che va interpretata in un contesto territoriale più ampio, con il quale esistono importanti relazioni ambientali (ecologiche) e umane (socioeconomiche). Un'impostazione di questo tipo è stata voluta nella consapevolezza che ogni azione pianificata o proposta deve necessariamente considerare tutta una serie di fattori non esclusivamente scientifici che, se trascurati, renderebbero inutile o addirittura controproducente qualsiasi sforzo intrapreso. In particolare, nella programmazione faunistica si devono considerare, oltre ai prioritari aspetti legislativi di base, anche le legittime attese di chi sul territorio vive e opera ricordando sempre però che, nel caso di un Parco Nazionale, la gestione della fauna deve necessariamente privilegiare gli aspetti conservazionistici e culturali legati ad un utilizzo indiretto delle popolazioni animali.
Anche per questo motivo, il Progetto Speciale Fauna è stato impostato con un "approccio olistico" nel tentativo di considerare non solo le specie di maggiore "interesse sociale" (Ungulati, Galliformi) ma, nei limiti del possibile, l'intera zoocenosi.
I Taxa che sono stati considerati sono i seguenti: Invertebrati (limitatamente ad alcuni gruppi sistematici), Osteitti, Anfibi, Rettili, Uccelli nidificanti (con particolare riguardo ai Galliformi alpini), Mammiferi, (con particolare riguardo agli Ungulati, trattando solo a livello cartografico i Roditori e gli Insettivori).
Un approccio come quello descritto consente di caratterizzare l'area del Parco rispetto alle zone esterne.
La complessità di un lavoro di questo tipo ha richiesto la costituzione di un ampio gruppo di lavoro, per poter disporre di tutte le competenze necessarie.

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