Gli esseri umani fanno parte della ricca diversità della natura e hanno il potere di proteggerla o di distruggerla.
Voi fate parte integrante della natura. Il vostro destino è intimamente legato a quello della biodiversità, a questa enorme varietà di animali e di piante, così come agli ambienti in cui vivono e a quelli vicini, e questo vale in tutto il mondo.
Voi condividete il pianeta con quasi 13 milioni di specie viventi diverse, comprese piante, animali e batteri, di cui solo 1,75 milioni sono stati identificati e descritti. Questa incredibile ricchezza è un tesoro incalcolabile e costituisce il vero fondamento del vostro benessere umano. I sistemi e i processi generati collettivamente da questi milioni di nostri "vicini" producono il vostro cibo, l'acqua che bevete e l'aria che respirate… i principi fondamentali della vita.
Il 2010 è l'Anno Internazionale della Biodiversità Biologica e, in tutto il mondo, molte persone lavorano per proteggere questa insostituibile ricchezza naturale e ridurre la perdita di biodiversità. Questo è vitale per il benessere presente e futuro dell'umanità.
I parchi nazionali sono nati per conservare la biodiversità. Per questo molti progetti del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi riguardano lo studio e la tutela delle specie animali e vegetali che lo popolano.
Queste sono le principali azioni del Parco sul tema della biodiversità (tra parentesi l'anno di realizzazione):
Progetto speciale Fauna (2001-2002) Ha fatto il "punto della situazione" sulle conoscenze faunistiche del Parco e proposto nuovi progetti di studio e conservazione per il periodo 2002-2012.
Aquilalp (2001-2004) E' un progetto per lo studio e la conservazione dell'aquila reale nelle Alpi orientali, realizzato assieme ad altri Parchi italiani e al Parco nazionale austriaco degli Alti Tauri.
Reintroduzione marmotta (2006-2008) Il progetto ha permesso il ritorno sulle Dolomiti Bellunesi di un animale tipico delle praterie alpine, che qui era quasi scomparso.
Atlante uccelli nidificanti (2007-2010) E' il contributo del Parco all'anno internazionale della biodiversità. Sarà pubblicato nel corso del 2010 e conterrà i risultati di tre anni di indagini ornitologiche nell'area protetta.
Biodiversity hotspot (2007-2010) Un progetto di ricerca che ha studiato i pipistrelli del Parco, le cavallette delle praterie e gli Invertebrati di grotta. Ha permesso di scoprire 5 specie nuove per la scienza. I risultati saranno pubblicati nel 2010: il secondo contributo del Parco all'anno internazionale della biodiversità.
Progetto Grifone (2009-2012) Realizzato in collaborazione con la LIPU e cofinanziato dalla Fondazione Cariverona. Ha l'obiettivo di costituire nel Parco una popolazione di questo avvoltoio, fondamentale per "chiudere" i cicli della materia negli ecosistemi naturali.
La biodiversità non è solo natura incontaminata: la sopravivenza di molte specie animali e vegetali è legata alle attività agricole tradizionali. Per conservarla il Parco ha realizzato questi progetti:
Biodiversità coltivata (1999-2001) Un censimento delle antiche varietà di frutta e ortaggi, associato ad uno studio antropologico, perché la biodiversità è anche culturale.
Progetto speciale malghe (2001-2003) Ha permesso di realizzare un catasto informatizzato delle superfici a prato e pascolo del Parco: scrigni di biodiversità legati alla millennaria attività dell'alpeggio.
Progetto speciale selvicoltura (1999-2001) Dedicato ai boschi del Parco, che sono stati censiti, cartografati e classificati in base alla composizione vegetale. Fornisce le indicazioni tecniche per gestirli e conservarli al meglio.
Sfalcio dei prati (2009-2011) Un progetto pilota cofinanziato dalla Fondazione Cariverona per sfalciare dei prati di mezza montagna oggi abbandonati dall'uomo e minacciati dall'avanzata del bosco.
