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Due domande (FAQ) |
Il Parco » Interventi e progetti
Il progetto speciale "Fauna" del Parco Nazionale
Dolomiti Bellunesi
Il progetto
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (PNDB) occupa la parte
più meridionale delle Dolomiti, compresa tra il corso
del torrente Cismon e quello del Piave. Con i suoi 31.512 ettari
di superficie costituisce una delle aree montane meglio conservate
dell'arco alpino orientale, con un'altissima biodiversità floristica
e vegetazionale; con l'unica eccezione dello Stambecco
ospita tutti i rappresentanti tipici della fauna vertebrata
alpina.
Il Piano del Parco (pubblicato nel Supplemento Straordinario
alla GU n. 21 del 26.01.2001) definisce gli indirizzi e i criteri
per la gestione e conservazione degli ecosistemi e delle biocenosi,
ma delega la definizione dettagliata degli interventi, nei diversi
ambiti di competenza dell'Ente, ad una serie di "progetti
speciali", tra questi quello dedicato alla Fauna.
Il Progetto Speciale Fauna (PSF) è un "Piano di
conservazione", che ha lo scopo di analizzare le interazioni
tra la fauna e il suo ambiente, individuando misure atte a "conservare" la
zoocenosi. Il PSF è quindi un supporto operativo utile
all'Ente Parco per pianificare le strategie future in termini
di fauna.
Gli obiettivi
Obiettivi del Progetto sono:
- valutare criticamente lo stato delle conoscenze faunistiche
disponibili per il territorio del Parco;
- implementare tutte le informazioni disponibili in un Sistema
Informativo Territoriale;
- avanzare proposte operative di conservazione, studio
e ricerca;
- definire le priorità di intervento.
Le proposte di conservazione sono state elaborate cercando
di massimizzare l'insieme dei benefici derivabili dalla presenza
della fauna e sono state scelte, oltre che per la loro validità ecologica,
anche in base alla loro compatibilità con la situazione
ambientale e sociale dell'area.
I benefici derivabili dalla fauna in un'area protetta possono
essere ricercati in tre diversi ambiti: ecologico, economico
ed estetico (Tabella 1)
Tabella 1: I benefici legati alle presenze faunistiche
| Ecologico: legato alla
stabilità degli ecosistemi naturali |
Importanza che le specie
animali hanno a prescindere dal valore dato loro dall'uomo |
| Economico: legato agli indotti economici
derivabili dalle attività svolte in relazione alla
fauna |
Fruizione culturale e turistica delle
specie animali |
| Estetico: legato all'importanza che
l'uomo dà alla semplice presenza degli animali, pur
non "utilizzandoli" in modo diretto |
Soddisfazione interiore che l'uomo
ha nell'osservare gli animali anche in modo del tutto casuale
o nella sola consapevolezza della loro presenza |
Le proposte progettuali e operative individuate hanno tenuto
conto del fatto che il Parco è una realtà che va
interpretata in un contesto territoriale più ampio, con
il quale esistono importanti relazioni ambientali (ecologiche)
e umane (socioeconomiche). Un'impostazione di questo tipo è stata
voluta nella consapevolezza che ogni azione pianificata o proposta
deve necessariamente considerare tutta una serie di fattori non
esclusivamente scientifici che, se trascurati, renderebbero inutile
o addirittura controproducente qualsiasi sforzo intrapreso. In
particolare, nella programmazione faunistica si devono considerare,
oltre ai prioritari aspetti legislativi di base, anche le legittime
attese di chi sul territorio vive e opera ricordando sempre però che,
nel caso di un Parco Nazionale, la gestione della fauna deve
necessariamente privilegiare gli aspetti conservazionistici e
culturali legati ad un utilizzo indiretto delle popolazioni animali.
Anche per questo motivo, il Progetto Speciale Fauna è stato
impostato con un "approccio olistico" nel tentativo
di considerare non solo le specie di maggiore "interesse
sociale" (Ungulati, Galliformi) ma, nei limiti del possibile,
l'intera zoocenosi.
I Taxa che sono stati considerati sono i seguenti: Invertebrati
(limitatamente ad alcuni gruppi sistematici), Osteitti, Anfibi,
Rettili, Uccelli nidificanti (con particolare riguardo ai Galliformi
alpini), Mammiferi, (con particolare riguardo agli Ungulati,
trattando solo a livello cartografico i Roditori e gli Insettivori).
Un approccio come quello descritto consente di caratterizzare
l'area del Parco rispetto alle zone esterne.
La complessità di un lavoro di questo tipo ha richiesto
la costituzione di un ampio gruppo di lavoro, per poter disporre
di tutte le competenze necessarie. (Tabella 2)
Tabella 2: Il gruppo di lavoro che ha realizzato il Progetto Speciale Fauna.
| Marco
Apollonio - Dipartimento di Zoologia e Antropologia Biologica
- Università di Sassari |
Responsabile
scientifico e parti speciali sul Lupo |
| Andrea
Mustoni |
Impostazione
tecnica e parti speciali su Orso, Stambecco, Volpe |
| Barbara
Chiarenzi - Istituto Oikos ONLUS- Varese |
Impostazione
tecnica ed editing, parti speciali su Orso, Stambecco e
Volpe |
| Sandro
Ruffo e Beatrice Sambugar |
Parti
speciali su Invertebrati |
| Enrico
Marconato - Aquaprogram s.r.l. |
Parti
speciali sulla Fauna Ittica |
| Andrea
Dall'Asta |
Parti
speciali su Anfibi, Rettili, e medi Carnivori |
| Michele
Cassol |
Parti
speciali su Uccelli (tranne Galliformi), Anfibi, Rettili,
medi Carnivori |
| Paolo
e Giacomo De Franceschi |
Parti
speciali sui Galliformi alpini |
| Maurizio
Ramanzin - Dipartimento di Scienze Zootecniche Università degli
Studi di Padova |
Parti
speciali su Ungulati |
| Marco
Catello |
Parti
speciali su Lince |
| Pier Giuseppe
Meneguz e Luca Rossi - Dipartimento di Produzioni Animali,
Epidemiologia ed Ecologia - Università degli Studi
di Torino |
Parti
speciali su aspetti sanitari |
| Simonetta
Fuser, Mara Maffei |
Responsabili
settore S.I.T. |
| Enrico
Vettorazzo - Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi |
Referente
per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi |
| Gianpiero
Andreatta - Coordinamento Territoriale per l'Ambiente
del CFS |
Referente
per il Corpo Forestale dello Stato |
Risultati
Analisi del Quadro Faunistico
Numerose ricerche condotte negli anni scorsi dal Parco permettono
di avere un quadro abbastanza ben delineato delle specie presenti
sul territorio, ulteriori indagini sono però necessarie, soprattutto
per gli Invertebrati, per i quali sono ad oggi censite solo 446 specie
(Tabella 3). Di particolare rilievo è la presenza di specie
endemiche tra la fauna ipogea e quella di Rosalia alpina, Coleottero
Cerambicide che rientra nell'Allegato II della Direttiva 92/43/CEE
Habitat.
Tabella 3: Quadro riassuntivo degli Invertebrati censiti nel PNDB
| Phylum |
Classe |
Ordine |
Totale |
| Anellidi |
Oligocheta |
|
4 |
| Artropodi |
Aracnidi |
Acari |
11 |
|
Crustacea |
Copepoda |
14 |
|
|
Ostracoda |
2 |
|
Hexapoda (Insetti) |
Amphiopoda |
1 |
|
|
Coleoptera |
87 |
|
|
Diptera |
31 |
|
|
Ephemeroptera |
6 |
|
|
Lepidoptera |
95 |
|
|
Plecoptera |
20 |
|
|
Trichoptera |
19 |
| Molluschi |
Gasteropoda |
|
9 |
|
Altri molluschi |
|
147 |
| Totale complessivo |
|
|
446 |
Fra i Vertebrati sono state censite 204 specie, ma i diversi gruppi
sistematici sono stati studiati con diversi livelli di approfondimento.
Se per i Mammiferi Ungulati e Carnivori, così come per gli
Uccelli e i pesci Osteitti è probabile che siano state individuate
tutte le specie presenti, altrettanto non si può dire per
Insettivori, Roditori e Chirotteri, per i quali, sono necessari ulteriori
approfondimenti (Tabella 4).
Tabella 4. Quadro riassuntivo dei Invertebrati censiti nel PNDB
| Classe |
Ordine |
Totale |
| Osteitti (pesci) |
Cypriniformes |
3 |
|
Salmoniformes |
3 |
|
Scorpaeniformes |
1 |
|
Totale Pesci |
7 |
| Anfibi |
Anura |
7 |
|
Urodela |
5 |
|
Totale Anfibi |
12 |
| Rettili |
Squamata |
13 |
|
Totale Rettili |
13 |
| Uccelli |
Accipitriformes |
10 |
|
Anseriformes |
4 |
|
Apodiformes |
2 |
|
Caprimulgiformes |
1 |
|
Charadriiformes |
6 |
|
Ciconiiformes |
3 |
|
Columbiformes |
3 |
|
Coraciiformes |
2 |
|
Cuculiformes |
1 |
|
Falconiformes |
4 |
|
Galliformes |
6 |
|
Gruiformes |
2 |
|
Passeriformes |
80 |
|
Pelecaniformes |
1 |
|
Piciformes |
5 |
|
Podecipediformes |
2 |
|
Strigiformes |
8 |
|
Totale Uccelli |
140 |
| Mammiferi |
Carnivora |
10 |
|
Chiroptera |
2 |
|
Insectivora |
5 |
|
Lagomorpha |
2 |
|
Rodentia |
7 |
|
Artiodactyla |
6 |
|
Totale Mammiferi |
32 |
| Totale complessivo |
|
204 |
Il Parco può vantare la presenza di alcune specie di particolare valenza faunistica: fra i Pesci è da segnalare la presenza della Alborella (Alburnus alburnus alborella), della Trota mormorata (Salmo (trutta) marmoratus) e dello Scazzone (Cottus gobio), queste ultime presenti nell'Allegato II della Direttiva Habitat.
Gli Anfibi, rappresentati dalle specie più tipiche dell'ambiente montano annoverano il Tritone crestato (Triturus carnifex), inserito, con l'Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata), nell'Allegato II della Direttiva Habitat; mentre, fra le 13 specie di Rettili, si trovano la Lucertola vivipara (Zootoca vivipara), la Lucertola di Horvath (Archeolacerta horvatie) e, oltre al Marasso (Vipera berus), la Vipera da corno (Vipera ammodytes), inserita nell'Allegato IV della Direttiva Habitat.
Dalle 140 specie di Uccelli censite emerge la presenza, occasionale, del Gipeto (Gypaetus barbatus) e del Grifone (Gyps fulvus), entrambi presenti nell'Appendice I della Direttiva 79/409 CEE Uccelli, mentre alcune specie, come l'Aquila reale (Aquila chrysäetos), il Re di quaglie (Crex crex) (inserito in Appendice I della Direttiva Uccelli e considerato vulnerabile dalla IUCN), e il Gallo cedrone (Tetrao urogallus), sono presenti sul territorio del Parco con popolazioni significative.
Proposte di conservazione e gestione
Le azioni proposte si possono classificare in 4 tipologie:
Azioni di Miglioramento Ambientale (MA): comprendono gli interventi sugli habitat come sfalci o diradamenti, in zone identificate dai professionisti come fondamentali per la/le specie trattate.
Azioni di Monitoraggio di Base (M): azioni svolte periodicamente per mantenere monitorate le popolazioni (censimenti, monitoraggi sanitari, ecc).
Azioni di Gestione Attiva della specie (G): reintroduzioni, eradicazioni, ecc.
Azioni di Ricerca (R): progetti di ricerca propriamente detti e azioni necessarie per l'approfondimento delle conoscenze della fauna del Parco.
Per ciascun intervento è stato definito un livello di priorità (massima, elevata e media) per consentire al Parco di pianificare anche la ripartizione delle risorse economiche disponibili. La difficoltà nel definire un "Indice di Emergenza" da assegnare alle diverse specie, che tenga conto sia dei fattori ecologici che di quelli sociali, non è nuova nella Pianificazione Faunistica. Gli sforzi compiuti in tal senso dal gruppo di lavoro sono riassunti nella tabella 5.
Tabella 5. Criteri per l'Individuazione delle emergenze faunistiche del Parco
La definizione delle priorità è fondamentale per ottimizzare le iniziative di conservazione della fauna. Il compito però si è sempre rivelato difficile, soggetto a interpretazioni personali e quindi a critiche. E' infatti molto difficile individuare e quantificare oggettivamente la serie di parametri, ecologici, biologici e sociali, che concorrono nel rendere una specie "meritevole di particolare attenzione".
Nel tentativo di raggiungere una uniformità (tra Taxa), e per quanto possibile una oggettività nel determinare l'"Importanza" che le specie assumono nel Progetto Speciale Fauna, sono stati presi in considerazione alcuni criteri riassuntivi caratteristici delle loro popolazioni.
A ciascun criterio è stato attribuito un punteggio; la sommatoria dei punteggi riferiti ai diversi criteri porta ad una graduatoria, che individua le specie sulle quali concentrare gli sforzi progettuali ed operativi. Va evidenziato che la graduatoria così ottenuta ha un significato esclusivamente comparativo e non esprime un valore assoluto.
Nella tabella sono riportati i criteri utilizzati ed i punteggi loro assegnati.
| Criterio |
Descrizione |
Punteggio |
| 1. Distribuzione geografica |
Valuta gli areali delle specie e l'entità delle loro popolazioni in termini di numerosità di elementi. In tal senso numericamente si è data maggiore importanza a quelle specie che sembrano essere legate più strettamente alle realtà ambientali locali rispetto a quelle più comuni. |
5 = Specie endemica
4 =Specie rara in Provincia (oltre che essere rara a livello italiano lo è anche sul territorio provinciale)
3 = Specie rara in Italia (oltre che essere particolarmente rara in Europa lo è anche sul territorio nazionale)
2 = Specie rara in Europa (presente in tutta Europa ma con popolazioni discontinue)
1 = Specie comune in Europa (presente con buona continuità su tutto il territorio continentale) |
| 2. Dinamica della popolazione |
Il parametro valuta l'attuale andamento delle consistenze numeriche delle singole specie a livello europeo. In questo senso si è dato un alto valore a quelle specie che, a prescindere dalla rarità, vivono una fase di contrazione numerica delle popolazioni rispetto a quelle in continua espansione che risultano avere, sotto un certo punto di vista, meno necessità di attenzione. Traducendo questo concetto in valori numerici, si sono ottenute le classi ritratte a lato. |
4 = Specie in regresso generalizzato (numericamente in regresso ovunque sul territorio europeo).
3 = Specie in regresso in Italia (stabile in Europa ma in regresso sul territorio nazionale).
2 = Specie in regresso nella Provincia (stabile in Italia e in Europa ma in regresso sul territorio provinciale).
1 = Specie stazionaria in Europa (numericamente stabile su tutto il territorio continentale).
0 = Specie in aumento in Europa (numericamente in aumento su tutto il territorio europeo). |
Non è qui possibile illustrare tutte le azioni di conservazione e gestione proposte. Il quadro sinottico delle azioni è riportato in tabella 6.
| Specie |
Tipo di Azione |
Azione |
Priorità |
Criteri operativi |
| Trota marmorata |
G |
Riduzione competizione con Trota fario |
massima |
Recupero mediante elettropesca |
| Scazzone |
G |
Riduzione competizione salmonidi |
media |
Recupero mediante elettropesca |
| Trota marmorata |
G |
Riduzione competizione alloctoni (iridea e Salmerino) |
media |
Recupero mediante elettropesca |
| Trota marmorata |
G |
Produzione di materiale locale selezionato e ripopolamento della Trota marmorata |
massima |
Produzione di materiale geneticamente controllato |
| Trota marmorata |
G |
Regolamentazione del prelievo della Trota marmorata. |
massima |
|
| Scazzone |
G |
Ripopolamento della specie |
elevata |
Recupero di pesci da corpi idrici vicini, immissione e monitoraggio |
| Temolo |
G |
Ripopolamento del Temolo |
elevata |
Recupero di pesci da corpi idrici vicini, marcatura, immissione e monitoraggio |
| Uccelli |
G |
Tutela dei siti di nidificazione |
Elevata |
Indennizzi per mancati tagli, costi per spostamento sentieri, ... |
| Ungulati |
G |
Formazione del personale CTA e altri eventualmente convenzionati col Parco (vedi Piano di lavoro) |
Massima |
Corsi di aggiornamento, presentazione dei risultati del monitoraggio da parte dei responsabili esterni |
| Cinghiale |
G |
Valutazione di fattibilità ed eventuale controllo degli eventuali nuclei di cinghiali individuati |
Massima |
Controllo dei nuclei eventualmente presenti |
| Stambecco |
G |
Reintroduzione |
media |
Def. situazione sanitaria Def. Progetto Esecutivo Attuazione del piano di rilasci. Monitoraggio delle neocolonie. |
| Orso, Lupo |
G |
Crescita culturale degli operatori presenti nellarea (Guardie ecc.) in merito allecologia e alla distribuzione della specie |
Media |
Corsi mirati e partecipazione a convegni ed incontri sul tema |
| Orso, Lupo |
G |
Realizzazione di campagne divulgative nei confronti delle popolazioni locali e dei turisti |
Media |
Serate a tema, incontri dibattito, realizzazione di opuscoli ecc. |
| Orso, Lupo |
G |
Congruenza tra criteri di conservazione e gestione delle popolazioni |
Media |
Raccordo con Enti e Associazioni impegnate nella conservazione dellOrso e dei grandi predatori |
| Orso, Lupo (Lince) |
G |
Adeguamento pratiche di allevamento |
media |
Raccordo con associazioni di allevatori |
| Lince |
G |
Materiale divulgativo |
Elevata |
Pieghevoli, libretti etc. |
| Lince |
G |
Corsi di formazione e divulgativi |
Massima |
Incontri con popolazione e personale sorveglianza |
| Lince |
G |
Progetto scolastico |
Media |
Incontri con le scuole |
| Lince |
G |
Mostra itinerante |
Media |
Foto e poster sulla biologia della Lince |
| Lince |
G |
Gadget |
Media |
|
| Trota marmorata, Scazzone, Temolo |
M |
Monitoraggio annuale |
elevata |
Campionamenti diretti in siti predefiniti |
| Anfibi |
M |
Aggiornamento dellAtlante degli Anfibi del Parco |
Media |
Aggiornamento dellAtlante |
| Rettili |
M |
Aggiornamento dellAtlante dei Rettili del Parco |
Media |
Aggiornamento dellAtlante |
| Uccelli, Specie rare |
M |
Raccolta di segnalazioni di specie rare o di comparsa occasionale nel Parco |
Media |
Da affidare al personale C.T.A. e a volontari |
| Uccelli, nidificanti |
M |
Aggiornamento Atlante degli Uccelli nidificanti |
Elevata |
|
| Re di Quaglie |
M |
Monitoraggio della popolazione di Re di Quaglie |
Elevata |
Da affidare, almeno in parte, al personale C.T.A. |
| Gallo cedrone |
M |
Monitoraggio della popolazione di Gallo cedrone |
|
|
| Fagiano di monte |
M |
Monitoraggio della popolazione di Fagiano di monte |
|
|
| Pernice bianca |
M |
Monitoraggio della popolazione di Pernice bianca |
|
|
| Coturnice |
M |
Monitoraggio della popolazione di Coturnice |
|
|
| Francolino di monte |
M |
Monitoraggio della popolazione di Francolino di monte |
|
|
| Ungulati |
M |
Monitoraggio generale |
Massima |
Adeguamento del sistema di archiviazione dati del CTA, Pianificazione dei rilievi da parte del CTA, Elaborazione dei dati e collegamento al SIT del Parco |
| Capriolo |
M |
Valutazione degli indici di abbondanza del Capriolo in diversi ambienti del Parco |
Elevata |
Censimenti primaverili su percorsi e aree campione e/o indici chilometrici dabbondanza, da utilizzare come indici di tendenza |
| Cervo |
M |
Monitoraggio dellattività di bramito e di indici di abbondanza |
Massima |
In parte integrato nel monitoraggio generale, in aggiunta: censimenti primaverili al faro in collaborazione con le province confinanti, censimenti a vista su aree campione e/o indici chilometrici dabbondanza, inventario delle aree di bramito |
| Camoscio |
M |
Monitoraggio della tendenza delle popolazioni di Camoscio del Parco |
Massima |
Continuazione dei censimenti nelle tre aree campione già definite. Integrazione nel monitoraggio generale e Cordinamento con Province di Belluno e Trento per le aree di confine |
| Muflone |
M |
Monitoraggio dellevoluzione della consistenza e della distribuzione del Muflone nel Parco |
Massima |
Censimento nellarea di estivazione per la stima della consistenza del nucleo. Integrazione nel monitoraggio generale e coordinamento con la Provincia di Belluno per il monitoraggio della distribuzione e dei fattori limitanti la popolazione |
| Cinghiale |
M |
Monitoraggio dei segni di presenza del cinghiale |
Massima |
Monitoraggio segni di presenza. Formazione del personale |
| Mustelidi |
M |
Verifica della presenza dei Mustelidi nel territorio del Parco |
Elevata |
Indici diretti e indiretti di presenza. |
| Volpe |
M |
Distribuzione geografica e della densità relativa della Volpe |
Media |
Transetti standard ripetuti negli anni |
| Volpe |
M |
Analisi dello stato sanitario della Volpe |
Media |
|
| Lince |
M |
Monitoraggio di base |
Elevata |
Monitoraggio di base almeno durante i mesi invernali |
| Lepre europea, L. alpina |
M |
Monitoraggio di base/Censimenti |
Elevata |
Da affidare al personale C.T.A. e/o a volontari sotto il coordinamento di un esperto |
| Chirotteri |
M |
Definizione della presenza specifica e localizzazione delle colonie di Chirotteri nel Parco |
Elevata |
|
| Camoscio |
M |
Monitoraggio rogna sarcoptica |
|
|
| Zootecnia |
M |
Monitoraggio ruminanti domestici |
|
|
| Tutte |
M |
Monitoraggio sanitario passivo |
|
|
| Tutte |
M |
Monitoraggio zoonosi |
|
|
| Trota marmorata |
MA |
Ripristinare lo stato di naturalità degli ambienti in cui la Trota marmorata era originariamente presente |
elevata |
Realizzazione di passaggi per pesci |
| Temolo |
MA |
Miglioramento ambientale |
elevata |
Realizzazione di passaggi per pesci |
| Scazzone |
MA |
Deflusso Minimo Vitale per lo Scazzone |
media |
Deflusso Minimo Vitale |
| Scazzone |
MA |
Miglioramento della qualità delle acque per lo Scazzone |
media |
Miglioramento qualità acque |
| Anfibi |
MA |
Ripristino e tutela degli stagni e degli abbeveratoi |
Elevata |
Impermeabilizzazione e ripristino delle principali raccolte di acqua stagnante presenti nel Parco |
| Uccelli |
MA |
Mantenimento di habitat prativi e ambienti agrari |
Massima |
Azione sinergica con scopi floristici, paesaggistici e agricoli |
| Uccelli |
MA |
Miglioramento habitat acquatici lungo il Cordevole |
Media |
Azione sinergica con obiettivi ittici e ambientali in genere |
| Fagiano di Monte |
MA |
Recupero degli habitat; piano di gestione |
Massima |
Localizzazione definitiva degli habitat idonei ad ospitare i miglioramenti; realizzazione di interventi di gestione forestale; |
| Coturnice |
MA |
Recupero degli habitat di alta quota; piano di gestione |
elevata |
Localizzazione definitiva degli habitat sfruttati dalla specie; pulizia. diradamento degli arbusti; piano di gestione. |
| Gallo cedrone |
MA |
Recupero degli habitat dei boschi misti; operazioni di diradamento; piano di gestione |
massima |
Localizzazione definitiva degli habitat idonei; realizzazione di interventi di gestione forestale |
| Pernice bianca |
MA |
Piano di gestione; indagini sperimentali con raccolta di dati meteo; predazioni ed erratismi |
elevata |
Localizzazione definitiva degli habitat sfruttati; individuazione cause di impatto; proposte operative di mitigazione; gestione integrata di turismo e altre attività antropiche |
| Francolino di monte |
MA |
Recupero degli habitat forestali mediante operazioni di diradamento forestale |
media |
Localizzazione definitiva degli habitat sfruttati dalla specie;recupero di habitat attualmente in fase di degrado con operazioni di decespugliamento, diradamento e pulizia del bosco |
| Lince |
MA |
Corridoi faunistici |
Massima |
Individuare e migliorare i corridoi faunistici |
| Lepre europea, L. alpina |
MA |
Mantenimento di habitat prativi |
Massima |
Azione sinergica con scopi floristici, paesaggistici e agricoli |
| Chirotteri |
MA |
Miglioramento ambientale |
Media |
|
| Invertebrati ipogei |
R |
Ricerche sulla fauna degli ambienti acquatici sotterranei con riguardo allindividuazione di specie endemiche, rare e vulnerabili |
Massima |
|
| Invertebrati troglobi |
R |
Completamento delle indagini sulla fauna troglobia del Parco con particolare riguardo alle specie endemiche e rare |
Massima |
|
| Invertebrati, Coleotteri |
R |
Indagine sui Coleotteri dei macereti |
Elevata |
|
| Invertebrati, Ortotteri |
R |
Indagine sugli Ortotteroidei |
Elevata |
|
| Invertebrati, Molluschi |
R |
Progetto di ricerca sulla malacofauna |
Elevata |
|
| Trota marmorata |
R |
Studio della popolazione di Trota marmorata del bacini lacustri del Mis e della Stua |
elevata |
Indagine di popolazione laghi del Mis e Stua |
| V. ammodytes, A. horvathi |
R |
Monitoraggio delle specie |
Media |
Dati primari di presenza. Progetto curato da un erpetologo |
| Aquila reale |
R |
Studio su Aquila reale |
Elevata |
|
| Rapaci diurni |
R |
Indagine Rapaci diurni |
Elevata |
|
| Rapaci notturni |
R |
Studio sulla distribuzione e ecologia dei rapaci notturni |
Elevata |
|
| Uccelli, migratori |
R |
Studio dei fenomeni migratori attraverso i valichi montani e la Val Cordevole |
Media |
|
| Uccelli, svernanti acquatici |
R |
Monitoraggio Uccelli acquatici svernanti |
Media |
|
| Uccelli, ambienti agrari |
R |
Monitoraggio Uccelli degli ambienti agrari |
Media |
|
| Picchi |
R |
Studio sulla distribuzione ed ecologia delle diverse specie di picchi presenti nel Parco |
Elevata |
|
| Cervo |
R |
Selezione di habitat ed impatto del Cervo sulla biodiversità forestale |
Elevata |
Messa a punto di un sistema di monitoraggio e avvio dello studio delle interazioni Cervo-foresta (preferenze ambientali, danni alla vegetazione) |
| Camoscio |
R |
Epidemiologia della rogna sarcoptica e dinamica di popolazione del Camoscio |
Massima |
Epidemiologia della rogna sarcoptica e dinamica di popolazione del Camoscio |
| Visone |
R |
Verifica dello status del Visone |
Massima |
Indici diretti e indiretti di presenza. |
| Volpe |
R |
Analisi dello spettro trofico della Volpe |
Media |
Raccolta standardizzata |
| Lince |
R |
Monitoraggio della Lince nel Parco e nelle vicinanze |
Massima |
Progetto di monitoraggio |
| Lepre europea, L. alpina |
R |
Valutazione dei parametri ambientali |
Elevata |
|
| Lepre europea, L. alpina |
R |
Esame successo riproduttivo |
Elevata |
|
| Chirotteri |
R |
Indagine sulle preferenze ecologiche delle specie di Chirotteri nel Parco e determinazione dello status delle popolazioni |
Media |
|
| Legenda |
| Tipo di azione: G: Gestione della specie; M: Monitoraggio; MA: Miglioramento Ambientale; R:Ricerca |
| Invertebrati |
| Pesci |
| Anfibi |
| Rettili |
| Uccelli |
| Mammiferi |
Complessivamente sono state elaborate 84 proposte, così suddivise: 15 Azioni di miglioramento ambientale; 27 di monitoraggio di base; 20 di gestione attiva della specie e 22 di ricerca. Molte tra queste sono già in fase di realizzazione o di avanzata pianificazione.
Sistema Informativo Territoriale
Tutte i dati sulla fauna del Parco sono stati
inseriti in un database integrato in un Sistema Informativo
Territoriale, che consente la produzione di carte di
distribuzione attuale delle diverse specie e permetterà,
grazie all'integrazione con i dati già disponibili
sulle tipologie forestali e sui consorzi erbacei (derivati
dai progetti speciali "Selvicoltura" e "Riqualificazione
dei prati"), future elaborazioni attraverso modelli
di idoneità ambientale.
Conclusioni
Il Progetto Speciale Fauna è stato impostato
con lo scopo di raggiungere due obiettivi principali:
fare il punto sullo stato della conoscenza delle specie
presenti nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
e individuare una serie di azioni da realizzare nel
futuro per favorire la conservazione del patrimonio
faunistico.
L'intero lavoro è stato impostato nel tentativo
di considerare nel modo più completo possibile
l'intera zoocenosi presente, pur nella consapevolezza
che l'interesse sociale sia fortemente sbilanciato
sui Taxa tradizionalmente di più facile percezione
ed utilizzo diretto.
Il Progetto Speciale Fauna ha quindi cercato
di affrontare anche le problematiche connesse a gruppi
faunistici spesso trascurati dalla pianificazione (piccoli
Mammiferi, Chirotteri, Carnivori ecc.) che in un'area
protetta (ma non solo in questa) dovrebbero avere "pari
dignità" rispetto alle specie storicamente
studiate
Enrico Vettorazzo - Parco Nazionale Dolomiti
Bellunesi
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Carta qualità;
I Disciplinari;
Le aziende;
Sviluppo rete ricettiva sostenibile;
Agenda 21;
Progetto LIFE - AgEMAS;
Biodiversità coltivata;
Progetto speciale Fauna;
Aquila nelle Alpi orientali;
Reintroduzione marmotta;
Salvaguardia e monitoraggio dell'avifauna del Parco
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