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Il Parco » La nuova perimetrazione
Rettifica confini
L'obiettivo che ci siamo posti è stato quello di rileggere il confine predisponendo una proposta di nuova perimetrazione condivisa con la Comunità del Parco e di istituire l'area contigua. Questa è la lettera del Presidente dell'Ente Parco, prof. Guido De Zordo, da cui ha preso avvio tutta la procedura di revisione dei confini in area vasta.
Questa invece è la lettera con la quale il Presidente della Comunità del Parco, signor Sergio Reolon, ha chiesto il parere sulla nuova perimetrazione agli Amministratori locali
Il lungo confronto con le Amministrazioni locali per la revisione del perimetro del Parco si è concluso il 27 ottobre 2006, quando il Consiglio Direttivo dell'Ente ha approvato il documento tecnico che individua la proposta dei nuovi confini del Parco.
Nel giugno 2007 il Ministero ha approvato la proposta degli enti locali e ad ottobre 2007 anche la Regione del Veneto ha espresso parere favorevole sui nuovi confini. L'iter è proseguito con l'approvazione da parte della Conferenza unificata Stato Regioni, ad ottobre 2007, e con la Delibera del Consiglio dei Ministri del dicembre 2007. Infine il 9 gennaio 2008 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il Decreto che approva il nuovo perimetro del parco. Il DPR è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 9 maggio 2008; da quel momento i nuovi confini sono diventati vigenti a tutti gli effetti.
"Con la firma del Presidente Napolitano - ha dichiarato il Direttore del Parco, Nino Martino - si conclude un impegnativo ma costruttivo confronto, iniziato nel 2005, con i 15 Comuni interessati dal Parco. Il risultato finale è un nuovo confine certo, ben identificabile sul territorio perché ancorato ad elementi quali strade, sentieri, fiumi, cime e crinali. Si chiude così l'annosa questione della difficoltà, lamentata soprattutto dai cacciatori, di sapere con certezza quando si è all'interno e quando all'esterno dell'area protetta. Il risultato raggiunto è per noi un traguardo ma anche un punto di partenza; abbiamo infatti già iniziato a lavorare sulle possibili proposte di ampliamento dell'area protetta, per includere nel Parco aree ad altissima valenza ambientale, spesso già protette perché incluse in riserve naturali, che possono costituire, se unite al Parco, un unico grande corridoio ecologico dal Friuli al Trentino Alto Adige". Anche il Presidente del Parco, Guido De Zordo, ha manifestato soddisfazione per i risultati raggiunti, "frutto - ha detto il Presidente - della volontà dell'Ente di trovare soluzioni condivise con le Amministrazioni locali: le uniche che possano garantire un solido futuro al Parco e alle sue iniziative". Presidente e Direttore del Parco hanno inoltre sottolineato come la rettifica dei confini del Parco costituisca un esempio unico a livello nazionale di costruzione "dal basso" di una strategia di conservazione e pianificazione del territorio. Una strategia che consente di avvicinare cittadini ed amministratori alla realtà del Parco, che non rappresenta più un'entità calata dall'alto, ma diventa un patrimonio comune, per la cui tutela e promozione possono e devono impegnarsi tutti, a cominciare da chi qui ha sempre vissuto.
A differenza dei "vecchi" confini del 1990, individuati su una carta in scala 1:100.000, i nuovi confini sono definiti in due carte in scala 1:25.000, accompagnate da 12 tavole di dettaglio in scala 1:10.000, per garantire una precisione che non darà più adito a dubbi sull'effettivo andamento del confine del Parco.

Questa cartografia ha scopo divulgativo e non ha valore ufficiale. Le cartografie ufficiali di dettaglio sono quelle allegate al D.P.R. 9 gennaio 2008 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2008 n. 108.
| Adeguamento dei confini del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi |
Nuova perimetrazione |
| Comune |
Aumento |
Riduzione |
Bilancio |
Perimetri |
| Sovramonte |
0,0 |
0,0 |
0,0 |
|
| Pedavena |
21,9 |
23,7 |
-1,8 |
Cartina |
| Feltre |
40,2 |
24,6 |
15,6 |
Cartina |
| Cesiomaggiore |
22,3 |
7,5 |
14,7 |
Cartina |
| Santa Giustina |
21,7 |
42,9 |
-21,2 |
Cartina |
| San Gregorio nelle Alpi |
0,0 |
32,1 |
-32,1 |
Cartina |
| Sospirolo |
14,2 |
109,2 |
-95,0 |
Cartina |
| Sedico |
53,1 |
102,0 |
-48,9 |
Nord Sud |
| Belluno |
46,8 |
104,4 |
-57,7 |
Cartina |
| Ponte nelle Alpi |
18,2 |
18,4 |
-0,2 |
Cartina |
| Longarone |
38,8 |
110,9 |
-72,1 |
Cartina |
| Forno di Zoldo |
0,0 |
0,0 |
0,0 |
|
| La Valle Agordina |
0,0 |
0,0 |
0,0 |
|
| Rivamonte Agordino |
3,4 |
0,0 |
3,4 |
Cartina |
| Gosaldo |
0,0 |
0,0 |
0,0 |
|
|
|
|
|
|
| Totale |
|
|
#### |
Cartina |
|
|
|
|
|
| DPR 09 gennaio 2008 |
|
Area (ha) |
| Confine PNDB DPR 20080109 |
|
31033,9 |
* Elaborazioni con SW ESRI
L'Ente Parco, d'intesa con le Amministrazioni Comunali, sta rimuovendo i cartelli posizionati lungo i vecchi confini e provvederà a garantire un'adeguata segnalazione del nuovo perimetro.
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Rettifica confini;
Ampliamento del Parco;
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