Due Presidenti, due vite al servizio della collettività

Ci sono persone che dedicano la propria vita al servizio delle comunità in cui vivono e che, nel loro impegno politico, antepongono l’interesse comune a quello di partito.
Parte del loro lavoro e dei risultati che ottengono sono pubblici e visibili, ma il loro reale e quotidiano impegno rimane spesso sconosciuto, talvolta anche ai loro stessi familiari.
Pur operando in piccole comunità e in aree periferiche del Paese, riescono a realizzare iniziative che travalicano i confini locali e a dare impulso a politiche di respiro nazionale, lasciando tracce importanti, grazie al loro impegno a favore del bene comune.

Due di queste persone sono state anche, nel corso della loro vita, Presidenti del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: Guido De Zordo (che ha guidato l’Ente Parco dal 2004 al 2009) e Benedetto Fiori (Presidente dal 2010 al 2015).
L’occasione per ricordarli, come uomini e come amministratori, è stata offerta nelle scorse settimane dall’intitolazione alla loro memoria di due sentieri all’interno del Parco Nazionale, in Val Pramper per Guido De Zordo e nella foresta di Cajada per Benedetto Fiori.

“Ricordare pubblicamente le figure di Guido De Zordo e Benedetto Fiori, dando evidenza al loro impegno alla guida del Parco – ha dichiarato il Commissario dell’Ente, Ennio Vigne – era per noi un dovere. Il ritratto che ne hanno tracciato, in occasione dell’intitolazione dei due sentieri, i familiari, gli amministratori locali e le autorità che hanno presenziato alle cerimonie, hanno delineato il profilo di due uomini costantemente impegnati a favore delle comunità locali, capaci di costruire relazioni anche con chi vedeva le cose in modo diverso dal loro, di rappacificare rapporti conflittuali, di costruire progetti con una visione di lunga prospettiva, che andava oltre i confini del Parco o della nostra Provincia. Per questo desidero ringraziare tutti coloro che sono intervenuti agli eventi di intitolazione: dal Prefetto di Belluno al Senatore De Carlo; dal Ministro Tremonti al Presidente della Provincia, dai numerosi Sindaci ai membri dei precedenti consigli direttivi del Parco, fino ai rappresentanti delle diverse sezioni del CAI e dei Parchi delle Dolomiti Friulane e dei Colli Euganei. Ho un auspicio e una certezza – ha concluso Vigne – l’auspicio è che per i familiari di Guido e Benedetto, intervenuti nelle due giornate di Pramper e Cajada, le intitolazioni dei sentieri siano state l’occasione per far scoprire loro aspetti poco conosciuti dell’impegno profuso nell’attività amministrativa e dei traguardi raggiunti dai loro congiunti; la certezza è che siano state due occasioni per non dimenticare e per dare il giusto valore al lavoro e all’impegno di quanti ci hanno preceduto nell’amministrare l’area protetta”.

Intitolazione dei sentieri a Guido De Zordo e Benedetto Fiori (14 e 21 agosto 2026)