
Che cos’è?/Di cosa si tratta?
È un progetto di ricerca avviato nel 2025 per aumentare le conoscenze sulla distribuzione, l’ecologia e lo stato di conservazione dei mammiferi nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
Il progetto si sviluppa in tre fasi: recupero e analisi delle informazioni già disponibili sui mammiferi che popolano l’area protetta; raccolta di nuovi dati sul campo; realizzazione di testi, cartografie e schede che confluiranno nella pubblicazione dell’Atlante.
In un’ottica di ricerca partecipata (Citizen Science) si promuove il coinvolgimento diretto di chiunque voglia contribuire condividendo le proprie osservazioni di mammiferi nell’area protetta.
Il progetto, finanziato dal Parco, è frutto di una convenzione tra il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, l’Università Ca’ Foscari Venezia e il Museo di Storia Naturale di Venezia “G. Ligabue”.
Perché i mammiferi?
I mammiferi hanno un ruolo cruciale negli ecosistemi poiché contribuiscono a modificare la struttura dei paesaggi vegetali. Basti pensare ai grandi erbivori che attraverso la loro attività di foraggiamento, calpestio e concimazione del terreno favoriscono la formazione di nuovi habitat. Oppure ai piccoli e medi mammiferi che rivestono un ruolo cruciale nella dispersione dei semi e di conseguenza nella rigenerazione forestale. Fondamentale è anche il ruolo dei mammiferi al vertice della catena alimentare che, come predatori, contribuiscono a mantenere in equilibrio le popolazioni delle loro prede. Spesso molte specie rivestono anche il ruolo di “spazzini” accelerando il processo di decomposizione, ripulendo l’ambiente e contenendo il propagarsi di malattie. I mammiferi sono anche considerati degli “indicatori biologici” dello stato di salute di un ambiente, il declino delle loro popolazioni infatti è il primo campanello d’allarme di un ecosistema in crisi.
Se da un lato moltissimi studi si concentrano sulle specie più iconiche (es. lupo) o su quelle che richiedono attenzione dal punto di vista gestionale (es. cinghiale, cervo), sono ancora relativamente poche le ricerche volte ad avere un quadro d’insieme delle specie presenti in un determinato territorio. È in quest’ottica che è stata avviata la raccolta dati per l’Atlante dei mammiferi del Parco, finalizzata a fornire una fotografia aggiornata delle specie presenti nel territorio.
Chi può partecipare?
Chiunque visiti il territorio dell’area protetta e le aree limitrofe e voglia contribuire ad aumentare le conoscenze sulla distribuzione dei mammiferi nel Parco, condividendo le proprie osservazioni. Non è necessario avere a priori particolari conoscenze sui mammiferi.
Quali dati posso raccogliere?
La maggior parte dei mammiferi sono difficili da osservare e spesso scopriamo loro presenza grazie ad una serie di segni che lasciano sul territorio, come ad esempio impronte, escrementi, resti alimentari. Questi segni sono difficili da interpretare e necessitano di molta esperienza, ma se fotografati correttamente (vedi istruzioni per partecipare) possono talvolta essere utili alla determinazione della specie.
In alcuni casi più fortunati questi animali, in particolare quelli con abitudini più diurne, possono essere osservati e fotografati direttamente. Altre volte possiamo trovare le loro carcasse, quando sono vittime di investimenti stradali o quando vengono predati.
È importante tenere a mente che spesso le specie considerate più comuni, come ad esempio il riccio o la talpa, sono quelle meno segnalate e quindi con meno dati distributivi. Fondamentale è il vostro contributo anche nel segnalare queste specie, che vengono troppo spesso “date per scontate”.
Come si partecipa? Come si fa?
Osservando i mammiferi che si incontrano sul territorio e fotografandoli, oppure fotografando i segni della loro presenza come carcasse, impronte, escrementi e/o resti alimentari, provando a riconoscerne la specie, e quindi condividendo queste osservazioni.
Il modo più comodo e utile per registrare e trasmettere le osservazioni è tramite l’App iNaturalist, associandole al progetto “Atlante dei mammiferi del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi” (https://www.inaturalist.org/projects/atlante-dei-mammiferi-pndb).
Cosa produrrà questo progetto?
Un database sulla distribuzione delle diverse specie di mammiferi, che sarà reso fruibile per motivi di conservazione, gestione, educazione, nei limiti e secondo le modalità che saranno decise dagli stessi collaboratori.
Un volume che illustrerà i risultati ottenuti e in particolare presenterà la distribuzione, diffusione ed ecologia delle diverse specie presenti nel Parco. Uno strumento scientifico, destinato a diventare un punto di riferimento per gli specialisti, ma anche divulgativo, pensato per diffondere la conoscenza e la consapevolezza sulla tutela della biodiversità dell’area protetta, dedicato a cittadini, escursionisti, curiosi e appassionati, protagonisti attivi coinvolti nella realizzazione del progetto.
Tutti coloro che parteciperanno al progetto, condividendo le loro osservazioni, riceveranno un report annuale sui risultati preliminari ottenuti e potranno partecipare anche all’analisi definitiva dei dati e alla realizzazione del volume.
Per eventuali dubbi e per ulteriori informazioni scrivere a: arianna.spada@unive.it
Files scaricabili
Come usare iNaturalist da smartphone
Come usare iNaturalist da computer
File di raccolta osservazioni (solo se non si usa iNaturalist)




