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Obiettivo: Favorire la coesistenza tra lupo e attività zootecniche all’interno del Parco. Promuovere la corretta conoscenza del lupo tra i frequentatori del Parco
Descrizione
Il Parco è partner del progetto LIFE Wolfalps UE, che intende creare, sulle Alpi, condizioni ottimali per la coesistenza tra lupo e attività di allevamento. Il CAI Nazionale sostiene il progetto LIFE Wolfalps e il CAI Veneto, dal 2017, realizza sull’Altopiano di Asiago e in altre aree della montagna veneta azioni di supporto agli allevatori, attraverso l’attività di soci adeguatamente formati che provvedono alla formazione degli allevatori e alla posa e manutenzione dei recinti elettrici necessari per prevenire gli attacchi ai domestici da parte del lupo.
Tra le azioni previste dal progetto LIFE Wolfalps vi è la creazione, di squadre di intervento del Parco che assistono gli allevatori realizzando attività di prevenzione degli attacchi da lupo. Questa scheda azione prevede di impiegare, nelle squadre di intervento, anche i soci delle varie sezioni del CAI Veneto.
Si prevede inoltre di realizzare attività di comunicazione e sensibilizzazione, rivolte ai turisti che frequentano il Parco e ai soci CAI, per illustrare le attività realizzate congiuntamente dal CAI e dal Parco per favorire la convivenza tra lupo e attività zootecniche, coniugando le esigenze di conservazione di una specie prioritaria con quelle degli allevatori che ancora praticano la loro attività in area montana.
Proponente: CAI Veneto, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Attuazione: tra il 2020 e il 2025 l’Ente Parco, anche nell’ambito del progetto LIFE Wolfalps EU, ha realizzato nuerose attività di prevenzione dei conflitti con il lupo attraverso la distribuzione ad allevatori professionali ed hobbisti di recinzioni elettrificate, riducendo drasticamente il numero di predazioni. E’ stata inoltre fornita assistenza trecncia agli allevatori e sono state realizzate attività di comunicazione e divulgazione attraverso incontri pubblici e il progetto divulgativo “Il sentiero dei lupi”. Nelle squadre di intervento non è stato possibile inserire volontari del CAI perchè le stesse erano formate da personale del Parco e del Reparto Carabinieri.


