Faggete

Il tipo di bosco piu’ diffuso nel Parco e’ la faggeta: occupa il 30 % della superficie boschiva totale
(foto di: Nino Martino)

I boschi di faggio sono le formazioni più rappresentative del paesaggio forestale del Parco.
La loro diffusione altitudinale è veramente notevole: nella fascia submontana (600-1200 m) prevale la faggeta con carpino nero, in quella montana (1200-1400 m) la faggeta pura o con abete bianco, in quella altimontana (1400-1600 m) al faggio si affiancano abete rosso e larice. Negli ambienti più impervi vi sono inoltre faggete primitive, dove il faggio si associa al pino mugo e al rododendro irsuto.
Nel Parco vi sono belle faggete nelle zone di Ramezza, Zoccarè, Scarnia, Monti del Sole, Val Vescovà e nella Conca di Cajada.
Le specie che vivono nel sottobosco variano a seconda del tipo di faggeta, ma hanno in genere fioritura precoce e sono tendenzialmente amanti dell’ombra, data l’elevata copertura offerta da questi boschi.
Le faggete più selvagge e tranquille sono gli ambienti ideali per il timido francolino di monte.
Le piante di grande dimensione ospitano il picchio nero, il più grande dei picchi europei; i suoi nidi scavati nei tronchi vengono spesso riutilizzati dalla civetta capogrosso.
I resti di piante morte offrono l’habitat a specie animali come la bella Rosàlia delle Alpi, raro coleottero le cui larve si sviluppano unicamente nel legno di vecchi tronchi.